La Storia Dell’Olio D’Oliva Bertolli Falso – L’hai Vista?

È un bel racconto su imbrogli nell’industria alimentare, su inganni di marketing e disprezzo verso i consumatori, su una minaccia in agguato chiamata olio d’oliva falso. La storia è internazionale per la sua portata e schiacciante nelle sue accuse.

Ma è un racconto che pende da un solo filo sottile: un rapporto fallace di laboratorio che ha finito per promuovere un segmento dell’industria olearia a scapito di un altro. E quel filo è stato intrecciato attraverso una blogosfera acritica e i social media tante di quelle volte che è diventato un arazzo di falsità.

La storia è stata in circolazione per un po’, in genere sotto il titolo «14 Società d’Olio d’Oliva False Ora Smascherate». E ha suscitato nei consumatori un notevole interesse, non ultimo per quanto riguarda il modo di adulterare gli oli di oliva.

Ovunque la gente ha iniziato a cercare su Internet risposte alle sue domande: che marchi d’olio d’oliva sono falsi? Quali sono i marchi d’olio d’oliva di cui fidarsi?

Indubbiamente, questo fenomeno ha richiamato la nostra attenzione, perché ciò che l’articolo ha da dire sull’olio d’oliva Bertolli è completamente falso.
Sta circolando una fake new. Quindi, per cortesia, permetteteci di chiarire le cose.

14 Fake Olive Oil Companies Revealed - chapter 1
14 Fake Olive Oil Companies Revealed - chapter 1

Circa un anno fa, hanno iniziato ad apparire in rete diversi articoli, tutti con il titolo allettante “14 Società d’Olio d’Oliva False Ora Smascherate”, o con qualche piccola variazione. E quello che ci ha dato più fastidio è stato il fatto che Bertolli è stata sempre menzionata nell’articolo, a volte insieme ad un’immagine del marchio della bottiglia.

Per Deoleo era profondamente preoccupante ritrovare Bertolli all’interno di questo massacro – un marchio di 150 anni e il numero uno per vendite al mondo d’olio d’oliva, vincitore di più di 16 ambiti riconoscimenti per la qualità soltanto nel 2018.

Abbiamo quindi pubblicato una dichiarazione sul nostro sito web per spiegare che queste storie non erano altro che una campagna di clickbait. Speravamo che sarebbe stata la fine della questione, ma poi le cose sono peggiorate.

Nei mesi successivi, la storia dei “marchi d’olio d’oliva fraudolenti” si è estesa ulteriormente, prima attraverso i post dei blog e poi nelle pubblicità su Facebook; una manovra che ha fatto sembrare che vi fosse una condivisione da parte di molti.

Ci è stato chiaro che dovevamo fare di più per contrastare questa campagna e proteggere la nostra reputazione. In fin dei conti, le voci false si diffondono sempre più velocemente delle buone notizie.

Prima di tutto soffermiamoci sul contesto. Bertolli è stata fondata nel 1865 a Lucca, nella regione Italiana della Toscana. E’ stato uno dei primi oli extravergini esportati negli Stati Uniti e in molti altri Paesi di destinazione degli emigrati italiani nel secolo e mezzo successivo. Essi conoscevano bene il prodotto e erano felici di averlo con sé nella loro patria d’adozione, un ricordo affettuoso delle loro origini. E a loro faceva molto piacere trasmettere i suoi benefici ai loro nuovi vicini.

Di questa storia noi della Deoleo, la casa madre di Bertolli e di altri oli d’oliva pregiati e genuinamente popolari, siamo molto orgogliosi. Quindi è stato estremamente scoraggiante vedere la continua diffusione di informazioni false e la denigrazione in corso dei nostri prodotti con affermazioni incontrastate sull’olio d’oliva falso.

L’origine di questa falsità si trova in uno studio dell’Università della California Davis del 2010 in cui sono stati testati alcuni marchi importati d’olio d’oliva, come Bertolli, insieme ad altri marchi prodotti in questo Stato americano per determinare se fossero effettivamente “extravergine” come affermavano.

L’obiettivo dello studio era quello di mostrare al pubblico acquirente quali erano i marchi d’olio d’oliva di cui fidarsi e quali erano da evitare.
Affermando che la maggior parte dei marchi importati erano “oli vergine” e non “extravergine”, i risultati del rapporto hanno scatenato decine di racconti “da togliere il respiro” sui blog alimentari e su quei siti web che si occupano solo di esche clickbait. Il rapporto affermava inoltre che tutti tranne uno dei marchi californiani erano da considerare genuini extravergine.

Purtroppo, coloro che hanno diffuso queste storie ignoravano completamente i limiti dello studio dell’Università della California Davis, non prendevano in considerazione il contesto e semplicemente avevano delle informazioni sbagliate.

Ecco perché abbiamo preparato questa guida: per mettere le cose in chiaro, per esaminare il rapporto dell’Università della Californi Davis e per dimostrare che Bertolli è tutto tranne che un olio d’oliva falso. Il nostro intento è quello presentare i fatti in maniera chiara, onesta e nel modo più indipendente possibile, affinché possiate trarre le proprie conclusioni.

La storia fasulla di un elenco di oli d’oliva falsi si è invece trasformata in una storia su come un marchio altamente rinomato, prodotto per avere successo, sia stato ampiamente e ingiustamente denigrato e abbia dovuto combattere armato di fatti puri e non adulterati per dimostrare che quelle affermazioni erano false, fuorvianti e meschine.

In un breve video, l’Amministratore Delegato di Deoleo, Pierluigi Tosato, condivide alcune idee di come l’azienda, in quanto leader del mercato mondiale, si è assunta la responsabilità di guidare il settore verso pratiche migliori, dalla fattoria ai negozi, includendo gli standard dei test. “Dobbiamo essere certi”, afferma Tosato, “che nessuno può imbrogliare”. Per favore, prenditi qualche minuto per guardare questo video.

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CAPITOLO PRIMO

PERCHÉ MOLTE PERSONE HANNO CREDUTO AL RAPPORTO SULL’OLIO DI OLIVA FALSO BERTOLLI

IL RAPPORTO ORIGINALE DELL’UC DAVIS ESAMINATO E SCREDITATO

Diamo un’occhiata al rapporto originale dell’Università della California Davis del 2010 che è stato ampiamente frainteso e ha finito per provocare una valanga di affermazioni false e fuorvianti sugli oli d’oliva Bertolli.

14 Fake Olive Oil Companies Revealed - chapter 1La maggior parte degli articoli titolati”14 Aziende d’Olio d’Oliva Falso Ora Smascherate ” hanno come fondamento delle loro affermazioni su Bertolli soltanto questo singolo studio ed una sua statistica, e danneggiano anche una serie di altri marchi europei e di altre parti del mondo.

Il report dell’UC Davis sostiene che il 69% degli oli d’oliva importati negli Stati Uniti non è conforme agli standard IOC/USDA per l’olio extravergine, basato su un test sensoriale – gusto e olfatto – e che l’86% non ha superato l’analisi chimica. Si afferma inoltre che tutti gli oli d’oliva prodotti in California, tranne uno, hanno superato i suddetti test a pieni voti.

Per i non esperti, questo ha indubbiamente portato a credere che i grandi marchi stessero vendendo olio d’oliva adulterato con false affermazioni sulla sua purezza.

Ma, da un’analisi più accurata dello studio, cosa che molti dei bloger sull’olio d’oliva falso hanno dimenticato di fare, possiamo vedere che sono stati ignorati diversi aspetti fondamentali.

QUELLO CHE NON HAI VISTO NELLO STUDIO SUI MARCHI D’OLIO DI OLIVA FALSO

In primo luogo, la gestione del segmento dello studio condotto in Australia era assolutamente questionabile. In concreto la parte del rapporto che indica che i campioni sono stati inviati in Australia tramite un’elementare, convenzionale spedizione FedEx – difficilmente definibile sicura o scientifica.

Analisi in Australia. Il 12 novembre 2010, il team del progetto di ricerca sull’olio d’oliva dell’UC Davis ha spedito 134 bottiglie chiuse (18 campioni di sette marchi e otto campioni di un marchio) al laboratorio australiano di ricerca sugli Oli a Wagga Wagga, nel Nuovo Galles del Sud. I campioni sono stati inviati mediante FedEx e hanno viaggiato per cinque giorni.

In secondo luogo, abbiamo scoperto che lo studio era stato finanziato in gran parte dai produttori californiani d’olio d’oliva e dal loro ente commerciale, il COOC. Questo indubbiamente suggerisce l’assenza di neutralità e indipendenza nella ricerca.

Ringraziamo Corto Olive, California Olive Ranch e California Olive Oil Council per il loro supporto finanziario a questa ricerca. Apprezziamo la leadership del Dr. Richard Cantrill, direttore tecnico della American Oil Chemists ‘Society (AOCS); il parere del gruppo di esperti AOCS sull’olio di oliva (in particolare di Bruce Golino, membro del consiglio di amministrazione del California Olive Oil Council e di Paul Miller, presidente dell’Associazione olivicola australiana) e l’esperienza di Leandro Ravetti, orticoltore senior e specialista di olive in Modern Olives in Australia.

14 Fake Olive Oil Companies Revealed - chapter 1Nonostante queste e altre carenze, il rapporto dell’UC Davis è stato citato da allora come la base per delle affermazioni che si sono dimostrate false o ingannevoli. Da qui la clamorosa protesta contro “il falso olio d’oliva Bertolli”. Chi cita il rapporto lo fa in maniera imprecisa per presentare l’immagine di un’industria olearia in cui la frode è presumibilmente comune.

Un’ulteriore conseguenza del rapporto è stato il fatto che Daniel Callahan, un noto avvocato dello studio Callaghan e Blaine, agendo in rappresentanza di ristoratori e chef californiani, si è visto costretto a ritirare una causa volta a stabilire che gli oli in questione non erano conformi agli standard IOC/USDA.

La causa è fallita per l’impossibilità di provare i fatti.

Ecco una dichiarazione in prima persona dello studio James Callahan:

Il capo legale Daniel Callahan ha dichiarato che non avrebbe presentato il ricorso per conto di un gruppo di importanti ristoratori e chef californiani poiché ulteriori test commissionati dal suo studio hanno riportato dei risultati totalmente divergenti. “I risultati sono palesemente incoerenti”, ha affermato Callahan.”Non saremmo in grado di rispondere all’onere della prova a nostro carico o di avere coerenza con i nostri esperti.

Diamo uno sguardo a questo grafico che mostra i risultati dello studio sui campioni testati dai produttori californiani d’olio extravergine d’oliva.

  • Campioni non conformi
  • Campioni conformi

Grafico a torta: pagine 7 e 8 del rapporto dell’Università della California Davis

Soltanto un californiano non ha superato lo standard sensoriale per l’olio “extravergine”. I produttori californiani non solo hanno superato la prova a pieni voti, ma rasentavano la perfezione.

Ma non siamo qui per questionare la purezza dell’olio d’oliva della California. Siamo qui per dimostrarti che la storia dei “14 marchi di olio di oliva falsi” non è corretta.

LO STUDIO SULL’OLIO EXTRAVERGINE D’ OLIVA È DIFETTOSO?

Sì, questo studio è stato viziato in diversi modi:

  1. Lo studio è stato condotto usando test sensoriali – in altri termini, il gusto e l’olfatto, che sono soggettivi.
  2. I test chimici non hanno potuto confermare i risultati sensoriali negativi.
  3. Lo studio ha utilizzato soltanto una piccola parte del campione, il che significa che i suoi risultati non sono statisticamente significativi.

Al limite, questo studio iniziale poteva suggerire la necessità di ulteriori ricerche. E ulteriori ricerche sono state condotte dal COI. Ecco la loro reazione alla ricerca dell’UC Davis:

Da parte sua, il COI ha definito il campionamento – 52 bottiglie e 19 marchi – “non statisticamente significativo”. La dichiarazione ha proseguito affermando che il COI effettua test chimici su “circa 200 campioni di oli importati in vendita negli Stati Uniti “ogni anno e, sulla base dei risultati del COI, si sono rilevate anomalie in meno del 10% degli oli importati analizzati. Qualsiasi eventuale irregolarità deve essere segnalata all’organo competente che prenderà i provvedimenti necessari.

In un’altra risposta al rapporto, la North American Olive Oil Association, insieme al COI, ha preso la parola a nome di tutti gli importatori in relazione al rapporto dell’UC Davis, per affermare che i metodi DAG/PPP “non sono metodi chimici ufficiali citati dagli standard alimentari o commerciali dell’olio d’oliva internazionale.”

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Capitolo Due

IL SECONDO RAPPORTO SULL’OLIO DI OLIVA FALSO DI CUI NON HAI SENTITO PARLARE

IL RAPPORTO DI FOLLOW-UP DELL’UNIVERSITA’ DELLA CALIFORNIA DAVIS ESAMINATO E SCREDITATO

Il fatto che l’Università della California Davis abbia elaborato un secondo rapporto l’anno successivo, dal titolo “Valutazione dell’olio extravergine di oliva venduto in California”, non è stato particolarmente preso in considerazione da coloro che condividono false informazioni su un presunto “falso olio d’oliva Bertolli”. Si è trattato di un tentativo di risolvere i problemi dello studio originale.

Ecco i fatti del sequel dello studio di cui probabilmente non hai sentito parlare:

Nello studio del luglio 2010, gli standard COI dei test FAP, PV e ΔK non hanno permesso di confermare i risultati sensoriali negativi.

Sono stati testati solo 52 campioni in totale. I suddetti campioni sono stati acquistati soltanto in California, presso alcuni negozi nello Stato, per cui erano scarsamente rappresentativi di tutto il business dell’olio extravergine d’oliva.

Lo stesso problema rimane in relazione ai finanziamenti dell’industria, così come gli altri difetti del rapporto descritto nella sezione precedente.

Ecco una sintesi del secondo rapporto sull’olio di oliva falso:

Il 70 % dei campioni dei cinque marchi importati più venduti non ha superato il test tedesco/australiano 1,2-diacilglicerolo (DAG) e il 50 % non ha superato il test delle tedesco/australiano pirofeofitine (PPP). Invece, i 18 campioni del marchio californiano hanno superato il test DAGs e l’89% dei campioni ha superato il test PPP. Il marchio premium italiano non ha superato i test DAG e PPP in circa un terzo dei campioni. Il marchio australiano ha superato il test DAG in tutti i casi e non ha superato il test PPP in nessun caso. I risultati sono ancora più incoerenti rispetto al rapporto originale.

E la reazione del COI è stata questa:

Entrambi i rapporti hanno lo stesso palese fondo di critica aggressiva e inesplicabile sulla qualità dell’olio d’oliva importato.

Il COI ha aggiunto che nel 2005-2006 i suoi chimici hanno sconsigliato i metodi di test usati dall’Università della California in quanto ritenuti difettosi.

COME E’ RIEMERSA LA STORIA DELLE 14 AZIENDE OLEARIE FALSE

La storia delle “14 aziende olearie false” ha iniziato a diffondersi, e continua a farlo oggi, malgrado il fatto che lo studio sia stato pienamente screditato.

Il motivo è stato quasi esclusivamente l’aumento dei clickbait. Gli outfit online mercenari – la maggior parte dei quali sono registrati in Macedonia – che gestiscono siti web clickbait, in cui le visite dei browser fruttano economicamente, hanno iniziato a raccogliere la storia e a diffondere il suo sensazionalistico (e falso) contenuto, sperando di indurre gli utenti dei social media a pensare erroneamente che gli si stesse offrendo un’esposizione devastante sugli imbrogli dell’industria alimentare (La città si sta arricchendo con fake news).14 fake olive oil companies

Vi è da tener presente che le ricerche sul comportamento, tra cui uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), hanno rilevato che le fake news hanno un 70% in più di probabilità di essere condivise rispetto alle notizie autentiche. Le bugie sono sempre, spesso, sembrate più interessanti della verità.

E ora abbiamo un titolo che farà sollevare le sopracciglia dei consumatori attenti alla salute – “I 14 marchi di olio di oliva falso che dovresti evitare” – e va accompagnato da immagini che implicano che deve trattarsi di una situazione davvero terribile. La gente sta leggendo la storia sui siti di clickbait e la condivide o la ripete all’infinito tra i loro amici e follower.

Olive oil brands that are fake

Sapevamo quindi che ora dovevamo rafforzare la nostra difesa. Abbiamo dovuto mettere un freno perché questa situazione non si moltiplicasse e diffondesse ulteriormente.

Ebbene, come tutti sappiamo, Internet, è spesso poco diverso dal Wild West e dal gioco Acchiappa la Talpa combinati. Vai su un sito, e spunta un altro da qualche altra parte, e comunque, nelle fasi finali, credi sinceramente che la storia sia autentica.

Come ogni buona società o individuo ragionevole, ovviamente sappiamo che c’è sempre spazio per migliorare. Ecco perché siamo costantemente alla ricerca di vie di sviluppo, che ci aiutino a realizzare e commercializzare prodotti vincitori di premi e a promuovere la trasparenza su cui i nostri clienti possono contare.

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Capitolo Tre

COME SI PRODUCE L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BERTOLLI

UNO SGUARDO DIETRO LE QUINTE DELL’INTERO PROCESSO

Extra virgin olive oilPrima di tutto è importante capire cosa sia esattamente l’olio d’oliva extravergine.

Inoltre, in questo capitolo mostreremo esattamente come i veri giudici d’olio d’oliva di qualità vedono Bertolli e altri nomi rinomati del settore.

ALCUNI FATTI IMPORTANTI SULL’OLIO D’OLIVA EXTRAVERGINE

Molte persone semplicemente non conoscono la differenza tra olio extravergine d’oliva e altri tipi di oli.

L’extravergine è quello di maggiore qualità del settore. Siamo al vertice dell’olio d’oliva e la sua produzione è costosa. Ecco cosa deve avere un buon olio extravergine:

  • Nessun difetto.
  • Un vero sapore di olive.
  • Nessun solvente né degradazione.

Controlliamo ognuna delle fasi del processo di produzione, iniziando dalla selezione accurata di ogni oliva.

L extra vergine d’oliva è un ingrediente importante della dieta mediterranea, da tempo ritenuta tra le più salutari del pianeta.

Sono state eseguite molte ricerche sui benefici per la salute del vero olio extravergine d’oliva. La principale conclusione è che riduce attivamente le probabilità di malattie cardiache.

PERCHE’ I BLOGGER DEI 14 OLI D’OLIVA FALSI SI SONO TRASLASCIATI I FATTI

Lo scalpore tra le 14 società d’olio d’oliva coinvolte nella falsità non porterà Bertolli a cambiare rotta.

Al momento di questa pubblicazione, gli oli d’oliva Deoleo avevano ricevuto 80 premi e menzioni d’onore, con Bertolli che soltanto nel 2018 ha portato a casa 18 premi. Tra i maggiori enti premianti ci sono:

E ciò a dimostrazione del fatto che l’unico studio sbagliato che menziona il marchio Bertolli non ha avuto alcuna influenza sul parere dei veri esperti del settore.

Inoltre, i milioni dei nostri clienti fedeli sono testimonianza del continuo successo e della qualità dell’olio extravergine d’oliva Bertolli.

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Capitolo Quattro

COSA RENDE L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA BERTOLLI AUTENTICO

COME SI STABILISCE VERAMENTE L’AUTENTICITÀ (NO, NON DAL ‘TEST DEL FRIGO’)

Entriamo a fondo nelle domande su come si produce l’autentico olio extravergine d’oliva originale, su come scoprirne l’autenticità e cosa lo rende così tanto speciale.

Blend o no blend? Scusandoci con Shakespeare, è una domanda così importante per i produttori d’olio d’oliva che potrebbe benissimo far riflettere ad Amleto. Ci sono quelli sempre pronti a mescolare gli oli, i creatori talentuosi che hanno fatto del blend una forma d’arte. E ci sono i monovarietali, quelli che insistono sulla purezza assoluta nel processo di produzione e sull’uso d’olio proveniente da un’unica fonte.

Deoleo, produttore di marchi d’olio d’oliva come Bertolli, Carapelli, Carbonell e Koipe (e Figaro in India), ha stabilito che, di fatto, non esiste una risposta giusta. La scelta dipende dall’obiettivo e, ancor più, dalle esigenze del mercato.

I monovarietali, così come le Denominazioni d’Origine Protette (DOP) e le Indicazioni geografiche protette (IGP), sono irremovibili sull’unicità delle caratteristiche varietali e del territorio. Si preoccupano di ciò che è noto come “tipicità” – conformità a un tipo specifico.

Ma i principali svantaggi questo sono che non esiste una definizione coerente, equilibrata di quello che i sensi dovrebbero provare – il cosiddetto profilo organolettico – o non si prende in considerazione la perdita di qualità che può derivare da cambiamenti climatici improvvisi e da attacchi parassitari quando si attinge ad una sola fonte d’olio.

Un prodotto di qualità inizia con la capacità di selezionare le materie prime più idonee senza limiti geografici o di varietà o addirittura stagionali. La produzione d’olio extravergine d’oliva si estende ora ben oltre il bacino Mediterraneo. Oggigiorno gli oli sono disponibili in diversi Paesi dell’emisfero australe, come l’Argentina, il Cile, il Perù e l’Australia. Ciò significa che c’è ancora olio fresco pronto quando è finito il raccolto nel bacino Mediterraneo e alcuni oli stanno diventando un po’ ‘”stanchi”.

Ma quale è l’effetto dell’introduzione di oli da fonti secondarie provenienti da aree diverse in altri periodi dell’anno sul prodotto finito? È qui che il Master Blender fa la sua magia, assicurando che non vi siano cambiamenti evidenti sotto il profilo sensoriale, indipendentemente dalle variazioni nelle origini degli oli. Il suo compito è quello di combinare diversi oli e mantenere lo stesso profilo finale: un olio equilibrato, dal carattere ben definito, in grado di soddisfare le diverse preferenze sensoriali.

Il blender deve saper come replicare questo olio nel tempo sulla base della disponibilità delle diverse materie prime.

Seguiamo il lavoro del Master Blender passo dopo passo:

  • Passo 1

    Tradurre le esigenze del consumatore in un capolavoro distintivo, la firma del marchio. Ciò comporta innanzitutto la definizione del carattere della miscela, ad esempio armonica, floreale, agli agrumi, con note d’erba fresca, corposo, ma non troppo aggressivo al palato. Oppure potrebbe avere un carattere più deciso, con note di carciofo, erbe aromatiche, spezie e forti note amare e speziate al palato. L’equilibrio tra le singole caratteristiche sensoriali e le loro rispettive intensità va totalmente immaginato sin dall’inizio.

  • Passo 2

    Scegliere i componenti che possono dare il contributo desiderato.

  • Passo 3

    Ipotizzare una ricetta.

  • Passo 4

    Valutare il risultato della miscela e confermare la ricetta – o ripetere l’esercizio fino a raggiungere il risultato desiderato.

IL MITO DELL’OLIO D’OLIVA FALSO SPEZZATO DA ANNA CANE, MASTER BLENDER DI DEOLEO.

Il blending è una vera e propria arte che mette a dura prova i maestri oleari. I sapori dei diversi territori, terreni e climi devono collaborare insieme per produrre un risultato memorabile. Il blending è anche utile se agli oli manca la propria personalità ma dimostrano di essere in grado di lavorare bene in combinazione con altri oli.

I tipi di olio extravergine utilizzati possono differire in quanto alla loro origine, piantagione, genetica o al momento della raccolta. Eppure anche se sono in qualche modo diversi, possono dare il loro contributo a un blend. L’unica regola ferma è che ci sia uno scopo preciso quando si mescolano insieme diverse varietà d’olio d’oliva.

L’arte del blending sta nella combinazione di diversi elementi per ottenere un risultato migliore dei singoli elementi.

Il Master Blender inizia assaggiando i diversi elementi per capire quali possono essere combinati ad altri. Il loro sapore potrebbe essere dolce, amaro o pungente, ma raggiungere un equilibrio insieme.

Alla base dell’arte del blending vi è un unico profilo di prodotto con ingredienti miscelati in una combinazione unica che soddisfi le preferenze del consumatore. Il blending di oli di livello mondiale spalanca le porte alla creazione di sapori ed esperienze alquanto diverse.

E’ infatti si tratta più che di un arte di una scienza. Raggiungere i sapori unici di un blend richiede anche passione, e questa si trova in ognuno degli eccellenti oli d’oliva Deoleo.

Bertolli ha sempre fatto un grande sforzo per essere totalmente trasparente per quanto riguarda il modo in cui produce suo olio. Gli unici “segreti” che abbiamo sono saggi e utili e siamo felici di condividerli.

Forse il più grande segreto dell’autentico olio extravergine d’oliva che è estremamente simile in natura all’autentico olio d’oliva vergine. Entrambe sono le qualità d’olio d’oliva più alte al mondo oggi, ma la categoria “extravergine” è stata uno sviluppo più recente, aggiunto come un altro modo per fare la differenza tra il meglio e il meglio del meglio.

UN ALTRO GRANDE SEGRETO SULL’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA BERTOLLI

La ragione per cui l’olio extravergine d’oliva è così unico è perché il processo di spremitura avviene solo attraverso mezzi meccanici. Non ci sono solventi chimici aggiunti e di conseguenza la contaminazione è nulla.

Ecco come si svolge il processo di spremitura dall’inizio alla fine:

L'illustrazione non corrisponde alle macchine attualmente utilizzate dall’azienda.

Un altro grande segreto è che le olive dell’olio vergine ed extravergine non provengono da tipi di albero differenti. Provengono in tutti e due i casi dallo stesso albero:

Entrambi i tipi d’olio sono ricavati dal frutto o dalla drupa dell’olivo (Olea europaea) attraverso una pressatura meccanica delle olive e altri processi fisici (decantazione, centrifugazione e filtrazione) in condizioni controllate termicamente.

Come puoi vedere, le olive sono sempre le stesse. Ricorda che, nella storia originale delle 14 società d’olio d’oliva falso, lo studio totalmente sbagliato sosteneva che Bertolli “nel peggiore dei casi” stava producendo vergine olio d’oliva.

La differenza tra i due tipi d’olio è che l’extravergine è il prodotto della prima spremitura, mediante l’utilizzo di una centrifuga.

Noterai una differenza di gusto per questo motivo. Come dice l’Università della California:

Gli oli d’oliva vergini. Sono estratti dalle olive esclusivamente con mezzi meccanici, senza prodotti chimici. L’olio extravergine d’oliva è un gradino più alto. Gli standard del settore stabiliscono che l’olio extravergine d’oliva debba rispettare numerosi parametri chimici e standard sensoriali. In un test condotto da un panel d’assaggio addestrato applicando protocolli ufficiali, un olio extravergine d’oliva non avrà difetti di aroma o sapore ma un certo sapore positivo di olive verdi e/o mature. Quest’olio è più costoso da produrre per i maggiori costi in ogni fase della produzione, dall’oliveto alla bottiglia.

L’olio d’oliva vergine normale presenta alcuni difetti e alcune differenze di aroma, per cui risulta relativamente facile distinguere entrambi se si sa cosa si sta cercando.

COME SI POSSONO INDIVIDUARE I MARCHI D’OLIO DI’OLIVA FALSI?

A parte le storie in rete sull’olio d’oliva falso, è giusto che i consumatori si domandino come stabilire se stanno acquistando olio d’oliva di qualità.

Bertolli può aiutare spiegando i quattro passi che seguiamo per essere certi di star producendo un olio d’oliva ottimale in ogni momento. Si tratta di una promessa e di una garanzia.

  • ESAME VISIVO

    Un esame visivo per definire colore e chiarezza. Questo passaggio non è richiesto dalle regole dei panel test ufficiali nelle linee guida di cui abbiamo parlato

  • ESAME OLFATTIVO

    Un esame olfattivo per definisce intensità e persistenza e le caratteristiche positive e negative

  • ESAME GUSTATIVO

    Un esame gustativo per definisce intensità e persistenza e le caratteristiche positive e negative

  • ESAME TATTILE

    Un esame tattile per definire la consistenza

IL MITO DEL TEST DEL FRIGO PER L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA

Purtroppo, un altro mito che si è diffuso è che è possibile determinare se l’olio è extravergine mediante il “test del frigo”. Si tratta di una falsità che si è imposta per anni, ma ora è diventata dannosa e ingannevole.

Il test del frigo è assai semplice. Metti la tua bottiglia d’olio d’oliva in frigo e aspetti 30 minuti circa.Se il liquido si solidifica, l’olio è genuino extravergine. Se non lo fa, è qualcos’altro.

In realtà non è dimostrato. Gli esperti del settore e la North American Olive Oil Association hanno dichiarato che non si tratta di un indicatore affidabile.

Richard Gawel, esperto campionatore d’olio d’oliva, ha spiegato perché il test casalingo semplicemente non funziona.

Innanzitutto, “”Gli oli extravergine d’oliva sono fatti in gran parte di grassi monoinsaturi che si coagulano alle temperature del frigorifero, mentre altri oli tendono ad essere composti da grassi polinsaturi che possono solidificarsi solo a temperature molto più basse – inferiori a quelle dei frigoriferi normali”.

Questo ha senso, ma la maggior parte della gente si dimentica che l’extravergine non è composto solo di grassi monoinsaturi. Tutti gli oli hanno una combinazione di grassi, quindi è totalmente falso dire che l’extravergine si congelerà sempre in frigo.

Un modo molto migliore di dimostrare che il tuo olio d’oliva è extravergine è quello di vedere cosa stanno dicendo sui diversi oli d’oliva gli organismi commerciali di tutto il mondo.

Sai che Bertolli è genuino perché i suoi oli d’oliva stanno vincendo premi in continuazione e il conteggio delle medaglie aumenta anno dopo anno. Nessun marchio è più sotto controllo di Bertolli.

Insomma, guarda l’imbroglio e guarda i fatti. Non è difficile rendersi conto che è in gioco qualcosa di veramente sporco con queste storie dell’olio d’oliva falso. Ma quelle false sono le accuse di frode, non l’Olio d’Oliva Bertolli.

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Capitolo Cinque

14 POST SUI BLOG SULL’OLIO D’OLIVA FALSO SMASCHERATI

UN ESEMPIO DI BLOGGER CHE RIPRODE AUTOMATICAMENTE CLICKBAIT

La storia dell’olio d’oliva falso si è diffusa in lungo e in largo. Abbiamo analizzato e scoperto, in primo luogo, che la maggior parte di questi siti web che fanno affermazioni fasulle sono localizzati in Paesi in cui prevalgono le notizie false, come la Macedonia e altri Paesi dell’Est dell’Europa.

Ecco una selezione di blogger ingannevoli, il cui rifiuto di rivelare poche informazioni su chi sono toglie loro, a nostro avviso, qualsiasi credibilità.

1. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI – NATURAL CURES HOUSE

Il blog già commette un errore nella prima linea, “Apparentemente, anche il 70% dell’olio d’oliva venduto nei negozi statunitensi è falso, in quanto tagliato con altro più economico.”

Il blogger in questo caso non cita nemmeno correttamente il rapporto dell’UC Davis, non entra nei dettagli dello studio e non cerca nemmeno di spiegare cosa rende falso l’olio d’oliva Bertolli. Poi presenta il test del frigo emerso.

Abbiamo tentato di raggiungere questo blogger, ma l’unica informazione sull’autore è questa:

2. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Ti sarai accorto che qualcuno ha copiato il titolo del post del blog precedente nel tentativo di cavalcare la sua onda. Essenzialmente si ripetono tutti i punti indicati sopra.

Hanno anche in comune l’assenza di informazioni sul creatore del video. Ecco l’immagine dal loro canale YouTube:

Come vedi, hanno così pochi iscritti che il numero non viene nemmeno visualizzato. Ciò è prova della mancanza di credibilità.

Abbiamo cercato di scovare delle informazioni su questa persona, ma fino ad ora non abbiamo ricevuto risposta.

3. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Di nuovo, lo stesso titolo. Probabilmente ti stai rendendo conto dell’esistenza di uno schema. Una cosa che abbiamo scoperto durante la nostra ricerca è che molti di questi siti sono collegati tra di loro. In realtà, questo sito è collegato ai due ultimi link di questo capitolo.

Se torni indietro al primo link di questa sezione, vedrai, che i collegamenti sono stati banalmente copiati.

4. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Healthy Living Thread ha ottenuto alcuni dei migliori risultati su Google. Bene, ci siamo messi in contatto con loro e abbiamo fatto delle domande su alcune delle loro affermazioni contro l’olio extravergine d’oliva Bertolli.

Quando siamo tornati sul loro sito web di recente, abbiamo trovato questo:

Abbiamo inviato loro un semplice messaggio per chiedere delle informazioni e loro hanno svuotato l’intero sito. Qualcuno che è disposto a difendere le sue affermazioni lo fa?

E non è l’unica volta il risultato delle nostre richieste è stato questo.

5. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO SMASCHERATE– SMETTI DI COMPRARE QUESTI MARCHI SUBITO!

Ti sarai accorto che il nome del dominio di questo sito web è praticamente uguale al primo link di questo capitolo. Di nuovo, il post del blog segue esattamente la stessa struttura di alcuni degli altri link di questo elenco e in molti casi utilizza le stesse parole.

Inoltre, non ci sono informazioni di contatto dell’autore. Non ci sono neanche commenti su questo articolo, il che mette in evidenza che non risulta attrattivo ai clienti reali che capiscono cosa è il vero olio d’oliva.

6. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Non abbiamo bisogno di sottolineare che questo blog segue la stessa formula di tutti gli altri fake. Ma in realtà questo ha un autore, chiamato Joy Sandra.

Chi è Joy Sandra e quali sono le sue credenziali?

Abbiamo scoperto che ha una pagina Google+ con un solo follower e nessuna informazione personale. Non c’è neanche una foto. Anche in questo caso, abbiamo contattato Joy per avere i suoi commenti sulla storia dell’olio d’oliva falso Bertolli, ma stiamo ancora aspettando una risposta.

7. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Questo blogger diventa un po’ più furbo degli altri. Anche se si identifica come Alex Budler, tuttavia non fornisce altre informazioni oltre al nome.

È un semplice post non categorizzato su un sito web senza credenziali:

Per il sito è stata utilizzata un’immagine di dimensioni ridotte e appena ritagliata per illustrare il post.

Il caso di queste affermazioni false continua a crescere. Possiamo solo concludere che tutti questi siti web provengono da qualcuno che ha un programma alternativo, e non è la tua salute e il tuo benessere.

8. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Noi di Deoleo eravamo curiosi di saper di più sul suo autore Satya Raj.

Satya Raj sembra aver scritto quasi tutti gli articoli sul sito, su molteplici argomenti. Sulla sua pagina d’autore, potremmo trovare solo questo:

In poche parole, non ci sono informazioni di contatto che lo riguardino. Abbiamo richiesto a Alternative News Network e a Satya Raj ulteriori informazioni. Nessuno dei due ci ha scritto per confermare le loro affermazioni o per rilasciare una dichiarazione.

9. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Quando abbiamo trovato questo blog, abbiamo creduto di essere tornati accidentalmente ad uno dei precedenti post dei blogger sull’olio d’oliva falso.

Sì, è esattamente la stessa immagine fai da te di un momento fa. Anche il layout del sito è esattamente lo stesso, e il blog è stato copiato da una misteriosa persona conosciuta solo come “admin”.

Come era da aspettarsi, non ci sono informazioni su questo sito o sull’autore. Non abbiamo ricevuto risposta alla nostra richiesta di ulteriori informazioni.

10. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

A guardare il sito web, un blogger conosciuto Daily Natural Cures sembrerebbe più affidabile. Tuttavia, è evidente che si tratta dello stesso blog riciclato delle altre volte.

Nell’elenco delle presunte aziende d’olio d’oliva false e vere, hanno trascurato di cambiare l’ordine della lista. Ora sappiamo che hanno semplicemente copiato e incollato la lista presa altrove.

Qui non è indicato nessun autore e nella pagina Chi siamo abbiamo trovato solo una nota:

11. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

A differenza degli altri link di questo elenco, l’autore di questo ha effettivamente un aspetto. Il post del blog è identico agli altri, ma abbiamo deciso di verificare se riuscivamo a scoprire qualcos’altro sull’autore.

Immagina la nostra sorpresa quando abbiamo scoperto che la sua pagina di contatto riporta alla homepage, senza nient’altro su di lei. Per il momento non siamo riusciti a contattare Sandra.

E la cosa interessante è che questi sono i primi risultati che trovi su Google. Non sono solo blog tirati fuori dal seminterrato di Internet. Questi sono davanti e al centro.

12. LE AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO SMASCHERATE– SMETTI DI COMPRARE QUESTI MARCHI SUBITO!

Questo è un blog molto più professionale con quello che sembrerebbe di essere un genuino interesse per il mercato dell’olio d’oliva. Ciononostante, abbiamo scoperto che questo post del blog è stato semplicemente estratto da un altro sito web.

Abbiamo cliccato sulla sorgente originale per sapere di più sulla provenienza delle informazioni e ci siamo trovati con questo:

http://medianit.com/fake-olive-oil-companies-revealed-stop-buying-these-brands-now/

Abbiamo contatto Olive Oil Marketplace sperando che si mettano in contatto con noi.

13. LE 14 AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO ORA SONO SMASCHERATE – EVITATE QUESTI MARCHI

Speravamo di riuscire finalmente a scoprire di più sulla provenienza di queste informazioni e se volevano essere presenti in questo rapporto.

Purtroppo, quando ci siamo messi in contatto con loro la risposta è stata questa:

Non sappiamo perché abbiano reagito così di fronte ad una semplice domanda su un articolo.

14. LE AZIENDE D’OLIO D’OLIVA FALSO SMASCHERATE– SMETTI DI COMPRARE QUESTI MARCHI SUBITO!

L’ultimo link della nostra lista sulle 14 società d’olio falso non ha dato risultati positivi. Il post del blog, il layout del sito web e persino il logo erano piuttosto simili a molti altri link dell’elenco (e talvolta gli stessi).

L’autore è di nuovo quel misterioso “Toni” e lui o lei non ha voluto risponderci quando abbiamo inviato un messaggio.

L’articolo non ha avuto nessuna condivisione né commenti, il che ovviamente ci porta a concludere che Toni è un falso blogger.

ULTIMA PAROLA – COSA POSSIAMO CONCLUDERE DALLA NOSTRA RICERCA?

In sostanza, non dovremmo avere motivi per costruire una difesa così vigorosa dell’olio extravergine d’oliva Bertolli, universalmente ritenuto autentico e che supera tutti i test, sia in laboratorio che sulle labbra degli assaggiatori della concorrenza e dei veri scrittori gastronomici che amano il nostro prodotto a livello personale e professionale.

Ma la nostra indagine sulla storia dell’olio d’oliva falso Bertolli ha prodotto alcuni risultati sgradevoli.

La maggior parte dei primi risultati di ricerca su Google provengono dalla stessa fonte di clickbait. La maggior parte di questi siti è collegata tra di loro e utilizza con un copia e incolla, identico titolo e contenuto.

Titolo del Post Foto del Profilo Dati di Contatto Altro
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi – Natural Cures House Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli
Le 14 Aziende d’Olio d’Oliva falso Ora sono Smascherate – Evita di Questi Marchi No Profile Picture Ulteriori dettagli

ELENCO DEGLI ARTICOLI FAKE DISATTIVATI

LIST OF FAKE YOUTUBE VIDEOS THAT HAVE BEEN REMOVED

fake-olive-oil-bloggers-revealed-split

Capitolo Sei

14 POST DI BLOG SULL’OLIO D’OLIVA AUTENTICO BERTOLLI

I VERI BLOGGER SONO QUELLI CHE CONDIVIDONO LE LORO INFORMAZIONI DI CONTATTO

I post sui blog ingannevoli relativi a marchi d’olio d’oliva falso “da evitare” possono rendere i consumatori cinici sullo stato dell’industria alimentare-olearia nel suo insieme. Ma, naturalmente, c’è un’altra faccia della storia negativa che, in effetti, è del tutto positiva.

Ci sono scrittori gastronomici e blogger che comprendono il vero olio extravergine d’oliva, e non stanno credendo a queste affermazioni bizzarre.

Ed ecco una selezione di 14 post sui blog relativi all’olio d’oliva autentico Bertolli.

Questi sono tutti i AUTENTICI blogger, con un enorme numero di lettori e autorevolezza su Google. Questo, e la loro comprensione dei fatti, dimostra che sono autentici ed affidabili.

1. MIELE MODERNO – “TORTA ITALIANA AL LIMONE E OLIO D’OLIVA”

Questa autrice sul blog Miele Moderno non si sta godendo soltanto l’olio d’oliva, ma sta sperimentando con esso. In questo post sul blog, ha realizzato una bellissima torta italiana al limone e olio d’oliva che, a suo dire, prende l’ispirazione dalla campagna toscana.

Siamo rimasti sorpresi nel leggere che questa ricetta è stata creata per una delle nostre gare di cucina con l’olio. Avevamo offerto al vincitore del concorso un viaggio in Italia per venire visitarci!

La blogger ha spiegato come si è ispirata per la torta:

Ho dato per scontato che la maggior parte della gente avrebbe scelto il salato – Io mi sono buttata sul dolce.

È il genere di cose che ci piace vedere e sappiamo che, per qualcosa di delicato come una torta, è praticamente impossibile far funzionare la ricetta senza scegliere il genuino olio extravergine d’oliva.

2. Style Craze – “14 MIGLIORI MARCHI D’OLIO D’OLIVA IN INDIA”

Gli indiani hanno iniziato a godersi le migliori importazioni europee. Siamo stati piacevolmente sorpresi dal gran numero di persone che si sono innamorate dell’olio d’oliva Bertolli in India.

Il blog Style Craze ha elencato quelli che i suoi amministratori ritengono essere i 14 migliori marchi d’olio d’oliva in India. E hanno menzionato Bertolli, citando alcune cose straordinarie che puoi fare con i nostri marchi di vergini ed extravergini.

Puoi anche usarlo per i tuoi trattamenti di cura della pelle e dei capelli.

L’autore ha proseguito citando uno dei nostri vecchi Preferiti, Bertolli Classico.

3. KABOBS DI POLLO HAWAIANAO ARCOBALENO

Ali è una food blogger con la passione per quello che succede attorno alla sua tavola. Nel suo post spiega come cerca un olio d’oliva che riesca a resistere al calore della griglia. Ali sta per mettere i suoi spiedini sulla griglia, e sceglie l’olio d’oliva Bertolli.

Ultimamente, dopo aver indagato e fatto una piccola ricerca, ho imparato che l’olio di oliva puro raffinato – come quest’olio d’oliva puro al 100% Bertolli® – ha un punto di fumo di 460 °F (superiore a quello dell’olio extravergine d’oliva, che ha un punto di fumo di 406 °F). Quindi, in realtà è un olio d’oliva sicuro per arrostire e grigliare in quella fascia di temperatura!

4. 4. FALLO MEGLIO CON BERTOLLI!

Lena Almeida, una mamma casalinga, come lei stessa si definisce, scrive su viaggi, stile di vita familiare e cibo, da qui la sua recensione sull’olio d’oliva Bertolli.

Ci sono alcuni marchi nella mia dispensa che ritengo “iconici”. In alto alla lista: l’olio d’oliva Bertolli.

5. RECENSIONE SULL’OLIO D’OLIVA BERTOLLI CLASSICO– IL MIO STRUCCANTE E OLIO PER IL CORPO PREFERITO

Sayantani Ghosh Dastidar è una blogger che scrive su tutte le cose belle e su come mantenerle così, da qui il nome scelto per il suo blog – beautifulasalways.com. Nella sua recensione sull’olio d’oliva Bertolli, spiega come usarlo per struccarsi ed elenca gli altri benefici dell’olio d’oliva.

È stupendo avere a portata di mano un multiuso che puoi usare per cucinare, per struccarti e per applicare su corpo e capelli. Dopo aver usato alcuni oli d’oliva, alla fine mi sono tenuta l’olio d’oliva Bertolli Classico.

6. BBC. GOOD FOOD – “7 BENEFICI PER LA SALUTE DELL’OLIO D’OLIVA NELLE TUE RICETTE”

Il sito BBC.Good Food è uno dei più autorevoli siti web al mondo. E lì non troverai niente sulle storie dell’olio d’oliva falso.

Bertolli è stato presentato su BBC Good Food ed è stato ritenuto una colonna portante della vera industria olearia. Nel post possiamo leggere tutti i suoi benefici per la salute, tra cui: “L’olio d’oliva contiene vitamina E, carotenoidi e composti fenolici, che sono tutti potenti antiossidanti”.

7. INSALATA DI CAROTE ARROSTITE IN STRISCE E UNA RECENSIONE L’OLIO D’OLIVA SPRAY BERTOLLI

Rhonda Adkins è una fotografa di piatti professionista e una scrittrice freelance che vive tra le Montagne Rocciose in America e ha scritto una recensione sugli spray da cucina Bertolli.

Dichiarazione di non responsabilità: Per questo post non sono stata in alcun modo remunerata; mi inviano i prodotti (è l’unico che guadagno) da recensire. Tutte le opinioni sono espressamente mie.

8. RECENSIONI SULL’OLIO D’OLIVA BERTOLLI CLASSICO

Mouth Shut tecnicamente non è un blogger, ma un sito di recensioni in India molto rispettato. E ovviamente non abbiamo potuto evitare di scivolare in questo link perché non è solo una delle 13 recensioni brillanti sull’olio d’oliva Bertolli dei nostri clienti. Una in particolare stava cercando un marchio d’olio d’oliva di cui potersi fidare.

Quando ero bambina, mia madre era solita massaggiarmi con olio d’oliva Bertolli Classico. Quindi ho voluto metterlo alla prova.

9. The Kitchen – “5 CUOCHI ITALIANI NEL LORO NEGOZIO D’OLIO D’OLIVA”

The Kitchen ha recentemente pubblicato su cinque cuochi professionisti italiani e il loro olio d’oliva preferito. Bertolli non solo era in prima fila per il suo olio extravergine d’oliva, ma veniva definito il numero 1.

Abbiamo ricevuto l’approvazione dello chef Luigi Diotaiuti, che si è stabilito a Washington DC. Ha detto che sceglie sempre il nostro olio extravergine nel negozio di alimentari quando stende il tappeto rosso per i suoi ospiti VIP.

E questi sono gli chef professionisti che sanno tutto sull’olio d’oliva. Di chi ti fiderai – dei professionisti o dei clickbait della Macedonia?

10. RECENSIONE SULL’OLIO D’OLIVA CARAPELLI

Linette vive in una fattoria di 19 acri nell’Ohio e nella sua pagina di presentazione dice di voler aiutare gli altri con ricette e storie gustose e salutari della vita in fattoria. La sua recensione parla dell’olio d’oliva Carapelli e di come lo usa in molti piatti diversi.

Dichiarazione di non responsabilità: ho ricevuto una bottiglia d’olio extravergine d’oliva biologico Carapelli da testare e recensire. Non dovevo scrivere una recensione positiva, tutte le opinioni sono al 100% mie.

11. FARMGIRL GOURMET – “BRACIOLE DI MAIALE ALLA GRIGLIA CON INSALTA DI MELE ALLA PARMIGIANA”

La cosa significativa qui non era solo la ricetta da far venire l’acquolina in bocca, ma quello che ha dimostrato. Questo è un blog rispettabile attivo dal 2006, il che lo rende piuttosto vecchio per gli standard di blogging.

Qui non si fa menzione alla storia delle fake news, ma è solo un altro esempio di fan di Bertolli che conosce il cibo e capisce che i clickbait non hanno credibilità tra gli esperti.

12. Giveaway Lady – “RECENSIONE SULL’OLIO D’OLIVA BERTOLLI CLASSICO E GIVEAWAY”

Una blogger alla quale abbiamo inviato una bottiglia di Bertolli Classico in omaggio è stata la Giveaway Lady. In questo post, assaggia il nostro olio d’oliva facendolo piovere su broccoli al vapore. Ha scritto che chi ha assaggiato il piatto l’ha trovato “leggermente inebriante”.

Per non parlare del magnifico aroma che riempiva la sua cucina mentre cucinava i broccoli con il suo pollo asiatico.

13. Mom Blog Society – “BERTOLLI PER OLIO D’OLIVAOIL”

La Mom Blog Society ha esaminato l’intera gamma di prodotti, inclusi i nostri oli d’oliva standard e i nostri spray progettati per ungere le padelle. Il suo parere sull’olio d’oliva Bertolli:

Gli oli d’oliva Bertolli sono incredibili. Stiamo usando questo marchio da parecchio. L’olio d’oliva è molto meglio dell’olio vegetale, quindi è quello che utilizza la mia famiglia. Amiamo il modo di insaporire che ha. Dona al cibo un ottimo sapore. Sarah, mia figlia diciassettenne, cucina sempre per noi e userà solo Bertolli. Se ci fosse altro in casa, si rifiuterebbe di cucinare.

Questo è un magnifico esempio di quello che dicono i blogger e i cuochi professionisti. Persone vere che utilizzano prodotti autentici a casa per creare capolavori in cucina.

14. 21 MARCHI D’OLIO D’OLIVA CON CERTIFICAZIONI DI AUTENTICITA’

Infine ma non meno significativo, leggi questo post dalla North American Olive Oil Association. La principale associazione olearia della California afferma chiaramente che l’olio di oliva Bertolli supera tutti i test.

La North American Olive Oil Association (NAOOA) esegue il più grande programma nazionale di test e certificazione dell’olio d’oliva. Raccogliamo campioni d’olio extravergine d’oliva e d’olio d’oliva e li testiamo per l’intera gamma di parametri di purezza secondo gli standard commerciali globali stabiliti dal Consiglio oleicolo internazionale (COI), un’organizzazione istituita dalle Nazioni Unite riconosciuta da 50 anni come l’organismo mondiale per la definizione degli standard di qualità dell’industria olearia.

I quattordici esempi hanno soprattutto le stesse cose in comune. Provengono da siti Web forti con una lunga storia. Che siano grandi nomi nei settori scelti o semplicemente che abbiano un pubblico fedele, hanno tutto quello che i falsi blogger non hanno.

CHE NE PENSI DELLA STORIA DELL’OLIO D’OLIVA FALSO? LASCIA LE TUE DOMANDE E COMMENTI E TI RISPONDEREMO.

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